Stiamo costruendo una squadra di persone, giovani e meno giovani, donne e uomini, che hanno deciso di impegnarsi per il bene della nostra comunità, al di là delle appartenenze politiche. Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso: rendere il nostro territorio un luogo migliore in cui vivere, lavorare e crescere.

Viareggio e Torre del Lago sono due realtà straordinarie, circondate da bellezze naturali uniche, ricche di storia, cultura e tradizioni. Abbiamo il privilegio di vivere in un patrimonio che merita di essere valorizzato ogni giorno: il mare e le sue dune, il lago – che necessita di interventi concreti per diventare una vera risorsa – le pinete, da rendere accessibili e sicure, e l’incomparabile panorama delle Alpi Apuane.

Viviamo in una terra a vocazione turistica, ed è proprio sul turismo che dobbiamo investire per migliorare i servizi offerti ai visitatori, senza dimenticare la qualità della vita dei residenti. Sviluppare il turismo in modo sostenibile significa creare opportunità, lavoro e benessere per tutta la comunità.

Viareggio non è solo una città a vocazione turistica: è una città viva, dinamica e attiva tutto l’anno, grazie alla vitalità delle sue aziende e alla competenza dei suoi imprenditori.
Oltre al settore della nautica da diporto, oggi in forte crescita, anche l’artigianato, la pesca e il florovivaismo rappresentano pilastri fondamentali dell’economia locale.
Intorno a questo tessuto produttivo si muovono non solo grandi realtà economiche, ma anche numerose piccole e medie imprese, che ogni giorno trovano nuove opportunità di sviluppo e di soddisfazione professionale.

Ma tutto questo ha bisogno di una base solida: la sicurezza.
Perché senza sicurezza non c’è serenità, e senza serenità non può esserci sviluppo.
Negli ultimi anni, tanti cittadini hanno espresso il desiderio di tornare a vivere in una città più tranquilla, più sicura, più curata. E noi dobbiamo raccogliere questo appello.
Restituire fiducia, garantire protezione e promuovere il benessere collettivo non sono solo obiettivi amministrativi: sono doveri morali verso la nostra comunità.
Solo così Viareggio potrà continuare a crescere, a innovare, a essere orgogliosamente sé stessa — una città che lavora, che accoglie e che sa prendersi cura dei propri cittadini.

Accanto alla sicurezza, un altro tema fondamentale è quello del decoro urbano.
Perché una città sicura deve anche essere una città bella, ordinata, curata.
Per noi, decoro significa attenzione a ogni parte del territorio comunale, in tutti i quartieri, nessuno escluso.
Strade sicure e ben tenute, marciapiedi percorribili, piste ciclabili adeguate: è questo che chiedono i cittadini, ed è questo che abbiamo il dovere di garantire.
Oggi, purtroppo, troppe strade si trovano in condizioni critiche: buche, avvallamenti, interventi mal eseguiti che rappresentano un rischio per chi si sposta a piedi, in bici, in moto o in auto.
E allora dobbiamo chiederci: com’è possibile che il Comune non disponga di personale dedicato al controllo dei lavori pubblici eseguiti?
Serve una nuova cultura della responsabilità, dell’attenzione e della cura.
Una cultura che metta al centro il rispetto per i cittadini e per il loro diritto a vivere in una città pulita, ordinata e sicura — una città che rispecchi la dignità e l’orgoglio di chi la abita ogni giorno.
Viareggio e Torre del Lago hanno bisogno, a mio modo di vedere, di un sindaco presente, che conosca i quartieri e le persone, che ascolti i cittadini e si faccia interprete diretto delle loro esigenze. Un sindaco che non governi chiuso nel suo ufficio, ma che cammini per la città, che veda con i propri occhi e agisca di conseguenza.

Per questo ci impegniamo, se avremo la vostra fiducia, a visitare regolarmente ogni parte del territorio comunale, ad ascoltare opinioni, idee, segnalazioni e problemi. E, per rendere tutto ciò più efficace, intendiamo nominare un Assessore con delega ai Quartieri, che lavorerà fianco a fianco con i consiglieri comunali residenti nelle diverse zone della città.

In questo modo, ad esempio, i consiglieri eletti al Varignano, a Torre del Lago, a Bicchio, in Darsena, alla Migliarina, al Terminetto e nel centro cittadino potranno collaborare attivamente per segnalare e risolvere i problemi in tempo reale. Solo così potremo garantire un’amministrazione davvero vicina, attenta e partecipata.

È vero che  faccio parte di una coalizione politica. Crediamo in valori, idee e visioni che ci uniscono e ci guidano. Ma allo stesso tempo, riconosco — e voglio dirlo con chiarezza — che in politica ci sono tante persone perbene, in ogni schieramento, che ogni giorno si impegnano con serietà e dedizione, semplicemente perché desiderano vedere migliorare il proprio territorio.

C’è chi si mette in gioco non per ambizione personale, ma per amore della propria città. Donne e uomini che ascoltano, che si confrontano, che lavorano dietro le quinte per costruire soluzioni, anche senza cercare visibilità o riconoscimenti.

Ed è proprio da questo spirito che dobbiamo ripartire.

Alle prossime elezioni comunali, non dobbiamo cadere nella solita contrapposizione tra destra e sinistra. Queste etichette, ormai logore, spesso servono solo a dividere. Ma i problemi della città non hanno colore politico: sono concreti, urgenti e riguardano tutti.

Proviamo allora a costruire uno strumento di partecipazione vera, un progetto condiviso, capace di unire le energie migliori della nostra comunità. Un’alleanza civica che vada oltre gli schieramenti e che metta al centro le persone, le loro esigenze, i loro sogni.

Io ho un sogno semplice ma profondo: sentire i più giovani, un giorno, pronunciare questa frase con orgoglio — “Come siamo fortunati a vivere in questo luogo.”
E perché questo accada, dobbiamo lavorare ogni giorno per costruire una città che sia bella, sicura, curata, inclusiva e piena di opportunità. Una città in cui valga davvero la pena restare, crescere, tornare.